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E luce fu
15/05/2008 | confidenze
Ho appena visto svolazzare sul prato davanti casa una lucciola: è segno che l'estate sta arrivando.
Ogni anno ce n'è sempre di meno, e stagione dopo stagione mi aspetto di non vederle più; vittime dell'inquinamento luminoso che la sempre più fitta urbanizzazione milanese porta con sè. Ma anche quest'anno una piccola lucina di speranza è venuta a trovarmi.
Buon segno.

E' parola di Red | 23:05 | un commento | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
La sensibilità democratica del Presidente (post?)fascista
15/05/2008 | opinioni

Antonio Di Pietro: Presidente della Camera, questo è un compito suo darmi la possibilità di parlare.
Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro lei non è nuovo di quest'aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia nei limiti...
Antonio Di Pietro: solo quando riguarda me però!
Gianfranco Fini: No, no. Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice...fermo restando che ho già invitato la parte destra dell'emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui...
 
Camera dei Deputati, 14 maggio 2008: il neo Presidente della Camera giustifica le continue interruzioni all'intervento dell'On. Di Pietro sulla base dei contenuti di questo. E' la fine della libertà di espressione nella Camera? Forse la dittatura dolce (come l'hanno definita Eugenio Scalfari e molti altri) non sarà poi così dolce.

Nel frattempo il PD è pronto a collaborare con la maggioranza, e l'unica opposizione seria e credibile sarà proprio quella di Di Pietro. Non mi ha fatto mai impazzire quest'uomo: un parlamentare che non sa parlare, un politico senza idea politica, giusto ma giustizialista, per lo meno onesto e legale. Scomparsa la sinistra non rimane che lui, con il suo drappello potrà fare pochino ma una voce scomoda è sempre meglio della sdolcinata musica dell'accordo totale tra i potenti, che da PD a PDL suonano senza sosta (basta vedere il caso Travaglio, dove la Finocchiaro ha difeso a spada tratta Schifani, partecipe di un nuovo corale pensiero unico).
E' parola di Red | 13:34 | 2 commenti | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
A quale generazione appartieni?
10/05/2008 | cazzeggio
Non alla mia a quanto pare...
You Belong in the Baby Boomer Generation
You fit in best with people born between 1943 and 1960.
You are optimistic, rebellious, and even a little self centered.
You still believe that you will change the world.
You detest authority and rules. Deep down, you're a non conformist.
E' parola di Red | 10:12 | un commento | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
Pari opportunità?
08/05/2008 | opinioni, fatti
Alle pari opportunità ti aspetteresti qualcuna che ha lottato per emergere, che si è sudata una parità effettiva con l'altro sesso: magari una professionista importante che non le manda a dire ai colleghi maschietti e che porta a casa risultati, o una manager con le palle, o una battagliera femminista, o un'intellettuale valutata per quello che ha dentro la testa invece che per ciò che sta dentro la maglietta. Sto dicendo che una bellona non può essere intelligente e valida? No, affatto. Sto però dicendo che una valletta (proprio come potrebbe accadere per un fotomodello), una persona cioè che lavora col suo corpo e con la sua avvenenza fisica, non è credibile nel campo delle pari opportunità; la sua opportunità infatti l'ha avuta solo grazie al vecchio metro di giudizio sessista, che valorizza  un bel  corpo invece che la testa. In un governo  di vere pari opportunità ci sarebbe stata magari una brillante giurista come la Buongiorno, e la valletta sarebbe invece rimasta in televisione. E badate bene, non è pregiudizio il mio, l'incompetenza della bellona salta fuori ogni volta che apre bocca.
A tal proposito sarebbe stupendo ribeccare una puntata della trasmissione Avere Vent'anni di MTV - condotta da Massimo Coppola, che nel 2006 andò a trovare la giovane promessa della politica Mara Carfagna: l'ignoranza in ogni campo del sapere e dell'attualità politica era stupefacente.

(Nella foto il neoministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna)
E' parola di Red | 11:16 | 2 commenti | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
Bratislava
06/05/2008 | riflessioni, confidenze
Bratislava è piena di inglesi, e di palazzoni bianco-grigi. Il centro storico è pieno di Armani e Valentini, e di negozi con nomi italiani - forse inventati. E di pub irlandesi, e fast food americani. A viaggiare a volte sembra di essere sempre nello stesso posto. Ma basta scavare un po' e gli slovacchi li trovi, magari in un localino sottoterra, dove ti danno la birra a un euro mentre ascoltano raggae vestiti come noi. I tassisti slovacchi invece appena sentono che parli italiano ti propongono un bordello...nel frattempo in radio, una cantante slovacca canta Gloria. In Slovacchia le donne sono bellissime, veramente. Gli uomini invece sono in larga parte bruttarelli...chissà perchè. L'eredità del socialismo oltre che nei palazzoni la puoi scovare nei riscaldamenti delle abitazioni, ancora accesi ovunque in maggio...uno spreco assurdo, immagino pagato dallo stato. Oppure l'eredità la trovi nello spirito di questo popolo, tranquillo, un po' rassegnato e molto scazzato. Bratislava in fondo è un po' come la Praga di questa canzone:
 
E' parola di Red | 10:30 | 2 commenti | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
Ha disegnato e riempito cartelle di sogni
30/04/2008 | confidenze
Ma io che farò in questa città?

Si va a Firenze. Fottuti di malinconia, e non per una lei...una città così bella non potrà darmi qualcosa di brutto, non potrà rinchiudermi in una gabbia, nemmeno se dorata...che ne sarà di me? Me lo dirà Firenze, o me lo dirò da solo?

Ci vado con la malinconia di Ivan, ma soprattutto con le parole del Faber; se il subconscio le ha sputate fuori un motivo ci sarà:

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.

P.S.: mi rendo conto, sventurato lettore, della scarsa intelligibilità del post, mi dispiace...l'ho scritto più che altro per me. Ascolta la canzone su YouTube però...è così bella che varrà la fatica d'avermi seguito sin qui...
E' parola di Red | 21:00 | 3 commenti | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
Democrazia e lettori mp3
30/04/2008 | opinioni
Non sono trendy per niente, e questo si sa. Pensate che per ascoltare la musica nemmeno uso l'Ipod, ma mi affido ad un altro tipo di lettore mp3. Ce ne sono di un sacco di marche e, incredibile, ce n'erano già un sacco prima dell'arrivo dell'Ipod. E allora perchè mai l'apparecchietto di Jobs si è diffuso un sacco, facendolo diventare Il lettore per antonomasia? Semplicemente grazie ad un accorto uso del marketing: la disciplina che studia come appioppare cose alle persone. Gli esperti di marketing in fondo sono l'evoluzione di quel signore che al mercato quando ero bambino gridava in maniera cantata quando buone fossero le sue pesche, e quanto belle fossero le signore del mercato...così era impossibile passare distratti dalla sua bancarella, e non si poteva non notare quanto fossero ben disposte e presentate le primizie del signore sulla bancarella. Le grida e le filastrocche sono state sostituite da convention dove Steve sta vestito di nero a ciarlare, e dal tam tam di uffici stampa e giornali dell'intero globo; la bella forma delle primizie sulla bancarella invece è stata sostituita da un ottimo design del prodotto inserito in un bel packaging. E' solo per questo che tutti lo vogliono, che tutti ce l'hanno. A questo punto starai pensando che, al solito, voglio fare lo snob, al punto da non rendermi conto di quanto sia tecnologicamente superiore l'Ipod rispetto ai prodotti della concorrenza...ma ti stai sbagliando, perchè io l'arnese trandy l'ho provato.
Il caso vuole che un amico ne abbia trovato uno per terra, e così innocentemente ha provato ha collegarlo al suo computer per mettere gli mp3 nell'apparecchio...ma niente, dicono ci voglia Itunes per fare ciò. Io Itunes ce l'ho (è ottimo per organizzare le cartelle di mp3 sul PC) e così è venuto da me per farsi caricare un po' di musica.
Attacco l'arnese al PC e cosa scopro? Che non è possibile aprire manualmente le cartelle di Ipod, e mettere e togliere a piacimento gli mp3...no!! Per caricare l'arnese e gestirlo bisogna usare Itunes. Per forza, ma per forza veramente. Senza alternative. In sostanza il possesso della periferica ti obbliga ad usare il software (chiaramente per  farti venire voglia di usare il negozio di musica raggiungibile dal software), senza alternative. Scusate, ma  a pare un po' fascista come cosa...so che questa parola suonerà come una bestemmia tra i tanti  progressisti che vedono nei prodotti di Jobs  l'alternativa alla dittatura  di Gates, ma mi pare che questa scelta sia peggio dell'originale. In fondo la differenza tra i due non mi pare stia nei massimi sistemi, ma solamente nello stile: il fighetto e il secchione. E guarda un po', a me i secondi fanno molta più simpatia dei primi.
Detto questo vado a nanna, non prima di aver caricato in un nanosecondo gli mp3 nella cartella del mio lettore mp3, semplicemente trascinando i file, senza l'obbligo coercitivo di usare un qualche software...
Ah, libertà, tu sì che sei cosa cara e rara.
E' parola di Red | 01:11 | 3 commenti | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
La libertà è partecipazione...
28/04/2008 | opinioni
...e se non hai potuto partecipare, non temere, con dieci euro e venti la partecipazione te la fai seduto sul divano comprando un dvd.
In vendita due giorni dopo la manifestazione: decisamente senza vergogna, veramente disgustoso. Disgustoso quanto il grido "italiani!!!" fatto con le braccia sui fianchi, a metà tra la caricatura del satiro, e l'emulazione di chi ha perso la testa. Disgustoso come i commenti esaltati e acritici sul blog di Grillo, o come i commenti pieni di insulti rivolti a chi osa far notare che forse -forse- sta diventando un po' troppo populista il genovese. Al di là del merito contano moltissimo anche le forme, e se le forme si incarnano nella personificazione più totale allora abbiamo soltanto un nuovo Berlusconi: cambia il media -dalla TV si passa al web- ma la gerarchia populista del Superuomo che si erge sulla massa e la guida è sempre la stessa.
E' parola di Red | 15:12 | un commento | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
Ora e sempre resistenza
25/04/2008 | fatti
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

(di Piero Calamandrei, lapide ad ignominia dedicata dal comune di Cuneo ad Albert Kesserling, comandante delle forze germaniche in Italia)
E' parola di Red | 10:52 | nessun commento | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
Si salvi chi può
15/04/2008 | opinioni
E' parola di Red | 14:42 | 10 commenti | TrackBack (0) | voto: 0 ( + / - )
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